Verdi: una buona notizia

ottobre 12, 2009 by
Ora comincia il duro lavoro...

Ora comincia il duro lavoro...

I Verdi hanno respinto ieri a Fiuggi durante il loro 30° congresso il tentativo dell’ex portavoce Grazia Francescato di farli confluire nella formazione vendoliana di Sinistra e Libertà. Si tratta di una buona notizia, l’Italia ha bisogno di un partito Verde che affronti in modo serio e laico le questioni ambientali, raggiungendo un elettorato che io ritengo senz’altro potenzialmente superiore al 4% (la soglia che sbarra l’ingresso nei parlamenti). L’Italia attraversa una crisi ambientale senza precedenti, dal dissesto idrogeologico, alla diffusione di veleni di ogni genere nei suoli (quindi nel cibo) e nel mare, grazie all’azione (o inazione) congiunta di ecomafie, istituzioni e mondo industriale. Le città nonostante la propaganda governativa scoppiano di rifiuti (un recente rapporto dell’AssoAmbiente dichiarava che non sapremo più dove metterli nel giro di un paio d’anni). Il governo vuole riaprire la partita nucleare invece di puntare al risparmio energetico e alle rinnovabili e la maggioranza vota in Parlamento mozioni negazioniste  del cambiamento climatico. Insomma ce n’è da fare per i Verdi italiani e quindi molti auguri al nuovo portavoce Angelo Bonelli (foto).

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Berlusconi dimissioni

ottobre 8, 2009 by

Pericoloso, specie se minacciato...

Pericoloso, specie se minacciato...

Il lodo è venuto al pettine, ieri quello Alfano, come pochi giorni fa quello Mondadori.  I processi si riaprono e il Silvio deve occuparsi della sua difesa e non può governare serenamente. Deve dunque dimettersi, come farebbe il capo dell’esecutivo in un qualsiasi paese normale. Ma L’Italia non è normale. Quando la massima carica dello stato viene investita dagli insulti del capo del governo siamo a un passo dalla dittatura. E’ indispensabile che il popolo di sinistra ma in generale tutti i sinceri democratici scendano in piazza al più presto per chiedere le dimissioni di un governo pericoloso e screditato. Affrontiamo la nuova situazione senza paura e liberiamoci di questa banda di lupi e del suo capobranco.

(lettera pubblicata sul Manifesto del 9 ottobre 2009)

Dagli al Tar!

agosto 13, 2009 by

Come osa questo tribunalucolo, per giunta amministrativo, quindi di serie c, mettere i suoi bastoncini tra le ruote del progresso della Fede (unica vera e sola, come descritta nei luminosi testi della Santa Sede)? Contestare che il giudizio in religione debba far media con gli altri, su materie assai meno rilevanti per la formazione di un individuo, come l’inglese o la matematica per esempio, è del tutto assurdo e sminuisce gli insegnanti di religione Cattolica agli occhi degli allievi, delle loro famiglie e dei colleghi, impegnati peraltro in questioni ben più prosaiche, tipo ginnastica o musica. Bene fece il cattolicissimo ministro Fioroni, dell’ultimo (ma per davvero!) governo Prodi, ad introdurre la norma e benissimo fa l’ancor più, se possibile, cattolicissima ministra Gelmini a trascinare davanti al Consiglio di Stato l’iniqua sentenza perché ne faccia strame. Italia, 2009 avanti Cristo, no scusate, dopo Cristo!

Non è che le ronde dovrebbero andare in giro nelle case della gente comune o nei luoghi di lavoro, entrambi assai più letali di qualunque malfamata periferia?

agosto 7, 2009 by

Tragedia a Gornate Olona: Maurizio Delciero, 42 anni, ha sterminato nel sonno i parenti prima di togliersi la vita con il gas di scarico dell’auto. Aveva da poco perso il lavoro e la moglie aveva chiesto la separazione. I bimbi avevano 9 e 5 anni

Le gabbie salariali funzionano

agosto 6, 2009 by

Se un insegnante di Milano con lo stipendio ci arriva a malapena a fine mese, con lo stesso stipendio uno di Bari ci arriva tranquillamente. Se un impiegato regionale a Torino fatica a pagare l’affitto, lo stesso impiegato a Palermo non solo paga l’affitto senza problemi ma addirittura guadagna di più del primo, perché i regionali siciliani, a statuto speciale, prendono uno stipendio più alto a parità di livello. Doppio vantaggio, costo della vita più basso e mensile migliore. Queste cose ormai le sanno anche i sassi ed è ovvio che la lega nord si sia subito fatta sentire dopo la recente indagine della Banca d’Italia che ha certificato le differenze tra nord e sud Italia. La lega rivendica non tanto la riduzione dei salari meridionali quanto l’aumento di quelli settentrionali, l’erogazione di qualche indennità di costo della vita, la contrattazione regionalizzata. Queste rivendicazioni fanno breccia, la piccola borghesia e il vecchio “proletariato” si sentono rappresentati da queste richieste, perché hanno paura di perdere ancor più potere d’acquisto, dopo la frana provocata dalla gestione disastrosa del passaggio all’euro, con la quale si è verificato un colossale versamento di denaro dalle tasche dei più poveri a quelle dei più ricchi. La risposta ugualitaristica della sinistra, che per decenni ha rivendicato contratti nazionali con un salario uguale in tutte le regioni non funziona più. Io non so cosa si deve escogitare per contrastare la lega ma ripetere i vecchi slogan è inutile. Ci vuol altro o addio.

Lo slittamento del concetto di illecito: dall’aver fatto all’essere

agosto 5, 2009 by

L’introduzione del reato di ingresso e soggiorno irregolare introduce, come sottolineato in un appello sottoscritto da moltissimi giuristi, un’aberrazione nell’ordinamento giudiziario nazionale, in quanto entrare irregolarmente in uno stato è espressione di una condizione individuale, soggettiva, quella di essere migranti, e non rappresenta un atto lesivo di beni meritevoli di tutela penale.
Ciò a prescindere dal fatto che il migrante possa avere diritto, in base al diritto internazionale, all’asilo politico.
Per ulteriori info: www.meltingpot.org

DAL MESSAGGERO
In alcune zone di Pordenone è stato introdotto dal sindaco “il divieto di stazionamento e di assembramento di persone”. L’ordinanza fa alcune precisazioni. «Per assembramenti si intende la contemporanea presenza di due o più persone che per gli elevati toni di voce, il comportamento aggressivo tra di loro e verso gli altri, il modo di fruire degli spazi pubblici tale da non consentire analoga fruizione da parte degli altri cittadini e da indurli a non attraversare dette zone, come ad esempio sedere sul selciato, imbrattare i muri, lanciare bottiglie o altro materiale, risultino non consoni al decoro dell’ambiente e alla pubblica decenza».

L’ordinanza parla inoltre di comportamenti «che possano arrecare disturbo e senso di insicurezza ».
Anche qui l’aberrazione giuridica è evidente: intanto si parla di comportamento aggressivo o che possa arrecare disturbo e senso di insicurezza. Se un comportamento è aggressivo, dovrebbe essere sanzionato in quanto riconducibile al reato di minaccia, di lesioni o di fattispecie simili. Anche gli “elevati toni di voce” dovrebbero rientrare nel reato di disturbo alla quiete pubblica.
Ma come si fa a stabilire se un comportamento genera “senso di insicurezza” ? Intanto un comportamento, se non rientra in una fattispecie penale, è un’espressione soggettiva, che viene inoltre percepita e vissuta soggettivamente.
Non viene perseguito l’illecito commesso, ma il generico senso di insicurezza e di disturbo che esso potrebbe generare.
C’è da scommettere che non verrà applicato ai bravi italiani che usano “elevati toni di voce” uscendo dalle osterie, o da scuola oppure nei talk show sportivi. Un po’ come succede a Brescia, nei cui parchi pubblici è vietato consumare cibi o bevande, ma la norma viene di fatto applicata solo contro gli immigrati che usano questi spazi pubblici come luogo di ritrovo. Se siete di carnagione scura, attenti a mangiare un gelato nei parchi di Brescia.

L’elenco di oggi

luglio 29, 2009 by

I leghisti propongono l’esame di dialetto per i professori di scuola. Nessuna reazione governativa.

La prefettura di Prato denuncia l’impossibilità di riconoscere i figli neonati per le madri clandestine con le nuove norme antimmigrati. Confusione del governo.

Il ministro della Difesa decide di far sparare i Tornado in Afghanistan. Bossi prima protesta poi si acquieta.

I parlamentari meridionali di destra, dopo i tagli del decreto anticrisi, decidono di fare fronda e minacciano di costituirsi in partito del sud.

Il presidente veneto Galan (Forza Italia) minaccia di denuncia il ministro Tremonti (Forza Italia) per le accuse sui conti della sanità.

Giovanni Mercadante, ex deputato regionale di Forza Italia, condannato a dieci anni per mafia a Palermo. Medico, curò Provenzano.

Sequestro dell’ospedale ad Agrigento (più sabbia che cemento).

Approvata mozione di destra a sostegno del nucleare che taglia i fondi al solare.

Matteoli non sarà processato per favoreggiamento in abusi edilizi all’isola d’Elba: decisione del tribunale dei ministri.

Per ottenere la discussione in Csm della tutela dei magistrati dagli attacchi della politica il membro Livio Pepino minaccia le dimissioni.

Sull’Avvenire critiche di un parroco alle autorità cattoliche che non hanno reagito a sufficienza alle storiacce di letto del premier.

Ieri sera la prima notizia del giornale radio rai 2 delle 19.30, diretto evidentemente da un buontempone, erano le medaglie d’oro delle nuotatrici italiane…

Alcuni esempi di “imparzialità” dell’informazione in Italia

luglio 27, 2009 by

Immigrati stupratori? (Fonte)

Da mesi trovo sui mezzi di comunicazione una campagna che dire di criminalizzazione nei confronti degli immigrati non è esagerato.
Si moltiplicano le notizie di violenze, delitti, investimenti, stupri, compiuti da “marocchini”, ”egiziani”, ”rumeni” e altri cattivoni provenienti dall’estero.
Stimolato da un articolo di Curzio Maltese, sono andato a cercare statistiche e dati. Trovo nel sito dell’ISTAT dati molto interessanti sulle violenze fisiche o sessuali subite dalle donne tra i 16 e i 70 anni. Una ricerca del 2006 presentata il 21 febbraio 2007. Campione di 25.000 donne intervistate telefonicamente. Per brevità prendo solo i dati che riguardano lo STUPRO. Le donne vittime di stupri o tentati stupri sono il 4,8 per cento delle italiane tra i 16 e i 70 anni (circa un milione!).
Gli autori di questi delitti vergognosi? Per il 69.7 (Sessantanove virgola sette per cento! Uguale circa seicentonovantamila maschietti) sono il partner o l’ex partner della donna. Il 17,4 per cento sono dei conoscenti. Il 7,2 per cento degli amici (diciamo così). L’1,5 per cento parenti. L’1,5% dei colleghi. Lo 0,8 per cento amici di famiglia. L’1,2 per cento delle donne non specifica l’autore dello stupro. Infine il 6,2 per cento denuncia stupri o tentati stupri di SCONOSCIUTI. In questa percentuale, 6,2%, dovrebbero essere comprese le violenze compiute da stranieri. Ma le loro azioni occupano – a occhio – l’80, forse il 90 per cento dell’informazione.

Volete un esempio di quanto detto? (Fonte)
Un 57enne originario di Varese è stato arrestato con l’accusa di pedofilia ai danni di una bambina di quattro anni adottata in circostanze poco chiare
Abusava della figlia adottiva di appena quattro anni all’insaputa della moglie. E’ stato arrestato con l’accusa di pedofilia un 57enne originario di Varese a seguito della denuncia partita da alcuni parenti. La piccola, originaria dell’est Europa, era stata affidata alla famiglia di Varese da circa un anno.
L’arresto è stato eseguito ad opera della squadra mobile di Varese allertata dalla denuncia degli zii della vittima che avevano notato dei comportamenti “sessualmente espliciti” da parte della bambina, atteggiamenti che facevano presagire un disturbo dovuto a traumi di natura sessuale confermato dalle visite ginecologiche praticate alla piccola che hanno rilevato diverse infezioni emblematiche degli abusi.

Naturalmente al 57enne varesotto viene garantito l’anonimato e nessun TG o GR, che mi risulti, ha dato la notizia.

Razzismo e doppiopesismo dei cronisti: due articoli a confronto
Fonte:
• Da Repubblica on line del 26 dicembre 2007
Tre persone, padre, madre e la loro figlia di 10 anni sono morte in un incidente stradale accaduto a Grumello del Monte (Bergamo). La loro auto, una Fiat Punto, è stata investita da un suv Grande Cherokee guidato da un conducente ubriaco. A bordo della Fiat Punto c’era anche l’altra figlia della coppia, di 11 anni, che è ricoverata in ospedale in gravi condizioni.
• Da Repubblica on line del 24 aprile 2007
E’ stata una strage. Un giovane Rom alla guida di un furgone ha falciato la notte scorsa cinque ragazzi: quattro sono morti, uno è gravissimo in ospedale. La tragedia è avvenuta ad Appignano del Tronto in provincia di Ascoli Piceno. L’investitore, Marco Ahmetovic, 22 anni domani, originario di Caserta, era completamente ubriaco ed è stato arrestato.
Notare l’inversione del soggetto e l’uso strategico delle formulazioni passive. Se il conducente ubriaco è un italiano “vero” (come rivela poi l’articolo), non è lui a uccidere, sono gli altri a morire perché la loro auto “è investita” da un’altra “guidata da” un conducente ubriaco. Una formula più indiretta no? Se invece l’investitore ubriaco è italiano di etnia rom, è lui che “falcia” cinque ragazzi.
Notare che quattro persone uccise da un rom ubriaco sono una strage, mentre tre uccise da un italiano ubriaco sono un incidente (e non si usa nemmeno l’aggettivo “tragico”).
Notare infine (leggere gli articoli interi per verificare di persona) che l’ubriachezza dell’italiano ci viene presentata come una questione tecnica, che giustifica ampiamente il fatto che sia indagato a piede libero per un reato colposo, mentre del rom “completamente” ubriaco, arrestato, ci viene detto che stava tutto il giorno al bar, ma (!) non sembrava una persona violenta (sottinteso: e invece…). Eppure il reato è lo stesso.

Aggiungerei: del giovane Rom viene indicata chiaramente l’identità; ricordiamo tutti le immagini di amici e parenti delle vittime che assalivano il cellulare col quale veniva tradotto, che ci sono state riproposte per settimane dai TG, in modo che ci entrassero per bene nella testa e che iniziasse il processo di assuefazione verso il linciaggio dello straniero.
L’artigiano di Grumello invece si gode il suo anonimato e deve ringraziare l’”informazione” televisiva, che non ha neanche, per quanto mi risulta, fatto cenno all’episodio.

Treviso, bimbo napoletano cambia scuola “I miei compagni dicono che puzzo”
Fonte: http://www.repubblica.it
TREVISO – Lo chiamavano “figlio di camorrista”. Dicevano che “puzzava” perché era “meridionale”. In classe i compagni gli cantavano il coro che l’eurodeputato Matteo Salvini intonava nelle feste di piazza: “Senti che puzza, scappano anche i cani. Stanno arrivando i napoletani”.
Le parole di sua madre sono una condanna pesante. “Hanno sbeffeggiavano mio figlio per mesi. Dicevano che era un camorrista perché era nato a Napoli. Lo emarginavano neppure fosse un appestato. Disinfettavano le penne dopo che lui le aveva toccate: dicevano che puzzavano.”
Questa notizia è stata completamente oscurata da tutti i TG e i GR, che invece davano negli stessi giorni grande enfasi alla notizia dell’accademico afroamericano ingiustamente e stupidamente arrestato in America. Il razzismo forse esiste, ma sicuramente non da noi, italiani brava gente.

Biocapitalismo, ovvero la messa a valore della materia biologica e del vissuto psichico degli individui.

luglio 11, 2009 by

Mentre il pensiero critico ha studiato come il capitale morto “vampirizza” il lavoro vivo, il quale comunque accettava questo scambio solo all’interno delle otto ore di lavoro da contratto fordista, non si è colta la trasformazione avvenuta nell’ultimo ventennio, quando il capitalismo ha oltrepassato l’ultima frontiera, quella del corpo dell’essere umano.
Il biocapitalismo ha scoperto che il valore risiede nelle identità, nei significati, nelle esperienze degli individui e nel loro desiderio di acquisire sempre nuove identità, nuovi significati, nuove esperienze.
Grazie al fatto che oggi la materia biologica e il vissuto psichico sono brevettabili e manipolabili, essi diventano le vere fonti del valore.
L’esigenza del biocapitalismo diventa quella di trovare sempre nuovi modelli di utilizzo delle nuovi fonti di valore e di costruire un ambiente che alimenti costantemente il desiderio di identità, significati ed esperienze.
Il biocapitalismo non punta a contrattare un costo di acquisto o un prezzo finale, ma a persuadere verso l’accettazione di un modello di vita.

Estratto da uno scritto di Biagio Carrano

Sillogismo

gennaio 15, 2009 by
Brunetta dei ricchi e dei poveri...

Brunetta dei ricchi e dei poveri...

1. I dipendenti pubblici si vergognano del loro lavoro

2. Brunetta è un dipendente pubblico

3. Brunetta si vergogni.

Ciao.

PS Siccome la premessa 1 è falsa è falso anche il sillogismo, quindi Brunetta non si vergogna affatto…

Letterina pubblicata sul Manifesto il 13 gennaio 2009