Archive for agosto 2009

Dagli al Tar!

agosto 13, 2009

Come osa questo tribunalucolo, per giunta amministrativo, quindi di serie c, mettere i suoi bastoncini tra le ruote del progresso della Fede (unica vera e sola, come descritta nei luminosi testi della Santa Sede)? Contestare che il giudizio in religione debba far media con gli altri, su materie assai meno rilevanti per la formazione di un individuo, come l’inglese o la matematica per esempio, è del tutto assurdo e sminuisce gli insegnanti di religione Cattolica agli occhi degli allievi, delle loro famiglie e dei colleghi, impegnati peraltro in questioni ben più prosaiche, tipo ginnastica o musica. Bene fece il cattolicissimo ministro Fioroni, dell’ultimo (ma per davvero!) governo Prodi, ad introdurre la norma e benissimo fa l’ancor più, se possibile, cattolicissima ministra Gelmini a trascinare davanti al Consiglio di Stato l’iniqua sentenza perché ne faccia strame. Italia, 2009 avanti Cristo, no scusate, dopo Cristo!

Non è che le ronde dovrebbero andare in giro nelle case della gente comune o nei luoghi di lavoro, entrambi assai più letali di qualunque malfamata periferia?

agosto 7, 2009

Tragedia a Gornate Olona: Maurizio Delciero, 42 anni, ha sterminato nel sonno i parenti prima di togliersi la vita con il gas di scarico dell’auto. Aveva da poco perso il lavoro e la moglie aveva chiesto la separazione. I bimbi avevano 9 e 5 anni

Le gabbie salariali funzionano

agosto 6, 2009

Se un insegnante di Milano con lo stipendio ci arriva a malapena a fine mese, con lo stesso stipendio uno di Bari ci arriva tranquillamente. Se un impiegato regionale a Torino fatica a pagare l’affitto, lo stesso impiegato a Palermo non solo paga l’affitto senza problemi ma addirittura guadagna di più del primo, perché i regionali siciliani, a statuto speciale, prendono uno stipendio più alto a parità di livello. Doppio vantaggio, costo della vita più basso e mensile migliore. Queste cose ormai le sanno anche i sassi ed è ovvio che la lega nord si sia subito fatta sentire dopo la recente indagine della Banca d’Italia che ha certificato le differenze tra nord e sud Italia. La lega rivendica non tanto la riduzione dei salari meridionali quanto l’aumento di quelli settentrionali, l’erogazione di qualche indennità di costo della vita, la contrattazione regionalizzata. Queste rivendicazioni fanno breccia, la piccola borghesia e il vecchio “proletariato” si sentono rappresentati da queste richieste, perché hanno paura di perdere ancor più potere d’acquisto, dopo la frana provocata dalla gestione disastrosa del passaggio all’euro, con la quale si è verificato un colossale versamento di denaro dalle tasche dei più poveri a quelle dei più ricchi. La risposta ugualitaristica della sinistra, che per decenni ha rivendicato contratti nazionali con un salario uguale in tutte le regioni non funziona più. Io non so cosa si deve escogitare per contrastare la lega ma ripetere i vecchi slogan è inutile. Ci vuol altro o addio.

Lo slittamento del concetto di illecito: dall’aver fatto all’essere

agosto 5, 2009

L’introduzione del reato di ingresso e soggiorno irregolare introduce, come sottolineato in un appello sottoscritto da moltissimi giuristi, un’aberrazione nell’ordinamento giudiziario nazionale, in quanto entrare irregolarmente in uno stato è espressione di una condizione individuale, soggettiva, quella di essere migranti, e non rappresenta un atto lesivo di beni meritevoli di tutela penale.
Ciò a prescindere dal fatto che il migrante possa avere diritto, in base al diritto internazionale, all’asilo politico.
Per ulteriori info: www.meltingpot.org

DAL MESSAGGERO
In alcune zone di Pordenone è stato introdotto dal sindaco “il divieto di stazionamento e di assembramento di persone”. L’ordinanza fa alcune precisazioni. «Per assembramenti si intende la contemporanea presenza di due o più persone che per gli elevati toni di voce, il comportamento aggressivo tra di loro e verso gli altri, il modo di fruire degli spazi pubblici tale da non consentire analoga fruizione da parte degli altri cittadini e da indurli a non attraversare dette zone, come ad esempio sedere sul selciato, imbrattare i muri, lanciare bottiglie o altro materiale, risultino non consoni al decoro dell’ambiente e alla pubblica decenza».

L’ordinanza parla inoltre di comportamenti «che possano arrecare disturbo e senso di insicurezza ».
Anche qui l’aberrazione giuridica è evidente: intanto si parla di comportamento aggressivo o che possa arrecare disturbo e senso di insicurezza. Se un comportamento è aggressivo, dovrebbe essere sanzionato in quanto riconducibile al reato di minaccia, di lesioni o di fattispecie simili. Anche gli “elevati toni di voce” dovrebbero rientrare nel reato di disturbo alla quiete pubblica.
Ma come si fa a stabilire se un comportamento genera “senso di insicurezza” ? Intanto un comportamento, se non rientra in una fattispecie penale, è un’espressione soggettiva, che viene inoltre percepita e vissuta soggettivamente.
Non viene perseguito l’illecito commesso, ma il generico senso di insicurezza e di disturbo che esso potrebbe generare.
C’è da scommettere che non verrà applicato ai bravi italiani che usano “elevati toni di voce” uscendo dalle osterie, o da scuola oppure nei talk show sportivi. Un po’ come succede a Brescia, nei cui parchi pubblici è vietato consumare cibi o bevande, ma la norma viene di fatto applicata solo contro gli immigrati che usano questi spazi pubblici come luogo di ritrovo. Se siete di carnagione scura, attenti a mangiare un gelato nei parchi di Brescia.