un nuovo Partito della Sinistra

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Cara Rossanda, è vero, l’Italia ha bisogno di un nuovo Partito di Sinistra, una sinistra non rivoluzionaria e non comunista, bensì socialista e internazionalista. Un partito che per esempio solidarizzi (non a chiacchiere) con i lavoratori cinesi che non hanno le otto ore di lavoro, né le ferie pagate, la pensione e i servizi sociali, perché se loro non ce l’hanno poi finisce che li tolgono anche qui da noi, in una irrefrenabile corsa verso il peggio. Un partito che per esempio ai milioni di giovani lavoratori italiani precari offra la stabilizzazione del lavoro, con l’abrogazione delle leggi che la sfavoriscono, riaprendo così delle prospettive di vita normale, anche familiare, ai tanti che ora non possono né fare figli né pagarsi un mutuo per la casa. Un partito che riproponga la tassazione delle rendite e degli altri cespiti di cui godono i ricchi (anche quelli che dichiarano zero irpef) e che ridistribuisca questi denari sotto forma di servizi alle famiglie e finanziamenti alla scuola, all’università e alla ricerca, fattori indispensabili per garantirci di nuovo un futuro come paese. E bisognerebbe anche fare in fretta, che questo nuovo PdS fosse pronto per le prossime elezioni europee e anche per quelle amministrative del 2009. Sostanziale sarebbe la dimensione organizzativa, con proposta e scelta democratica di tutte le candidature dal basso, ovvero se non vogliono lasciarci scegliere il candidato sulla scheda elettorale almeno facciamoci noi delle vere primarie, con tanto di liberi comizi e votazioni a scrutinio segreto, per stabilire quale nome metterci in quella scheda. E per quanto riguarda il programma, è essenziale incentrarlo, più che sull’improponibile «decrescita», una parola brutta e incomprensibile ai più, sulla nozione di equilibrio, dato che solo l’equilibrio economico, delle risorse finanziarie e materiali tra nord e sud del mondo, ma anche tra le classi e i territori del nostro paese, è in grado di scongiurare l’esplosione demografica, il rischio bellico, la migrazione di massa, la fine delle risorse naturali. Un Partito di Sinistra su queste basi sarebbe a un tempo popolare, laico, verde, antiberlusconiano, antifascista, e europeista. E potrebbe anche vincere le elezioni. Credo.

Vittorio Marletto, lettera pubblicata su Il Manifesto, 15 agosto 2008

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