Archive for agosto 2008

due parole in molisano…

agosto 26, 2008

Gentile consigliere regionale Michele Petraroia,
mi spiega per favore, se ha un attimo da dedicare a un perfetto sconosciuto, come mai il Molise accetta una centrale a turbogas a Termoli, con tutto quello che inquina e la CO2 che scarica in atmosfera, e si ribella invece a un impianto eolico offshore come quello proposto dalla ditta effeventi?
Invece di approfittare dell’opportunità per promuovere l’immagine del Molise come regione europea all’avanguardia nella difesa del clima e nelle fonti energetiche rinnovabili vi arroccate su posizioni indifendibili come quelle espresse dal sindaco di Termoli, che tra l’altro è pure di Forza Italia…
Io ho due lauree, una in fisica e una in scienze politiche, ma proprio non ci arrivo, mi aiuti lei… Cordialmente, Vittorio Marletto

La ringrazio per il quesito. Concordo sulla necessità di superare i combustili fossili limitando l’emissione di Anidride Carbonica in atmosfera e quindi fermando il surriscaldamento del pianeta e l’effetto serra. Ritengo un dovere delle Istituzioni sostenere la Ricerca Scientifica e l’Innovazione Tecnologica in favore delle fonti energetiche rinnovabili e pulite. Non ho alcuna preclusione quindi nei confronti del fotovoltaico e dell’eolico, tanto è vero che mi sono impegnato per l’approvazione della legge regionale n.15 del 21.5.08 che regolamenta e disciplina l’installazione si impianti eolici e fotovoltaici in Molise. Precisate le mie posizioni che si sono esplicitate in articolato di legge, emendamenti e proposte anche in sede di approvazione delle linee guida sul piano energetico regionale avvenuto in Consiglio il 10 giugno scorso, ritengo opportuno approfondire i risvolti e le ricadute del progetto effeventi di 54 torri eoliche a mare a largo della nostra costa. E’ un dovere accertare le conseguenze sull’impatto ambientale (paesaggio, pesca, movimento franoso di Petacciato, erosione della costa, correnti marine, ricadute sulle attività turistiche costiere, interventi a terra in aree tutelate, ecc. ). Quindi non ho alcuna preclusione verso impianti puliti, ecocompatibili che ci liberano parzialmente dal bisogno di petrolio e/o di gas. Al contrario auspico tecnologie sempre più avanzate che sappiano utilizzare il sole, il vento, l’idrogeno o altro per coniugare sviluppo e sostenibilità ambientale. Non credo però che le Istituzioni non debbano farsi carico delle preoccupazioni delle comunità locali derubricandole a lamenti arcaici. Provi a sentire un operatore turistico, un piccolo pescatore, chi ha una casa o un’attività sulla costa che può anche indirettamente subire delle penalizzazioni. Ebbene ritengo giusto ascoltare le ragioni di tutti, accertare cosa accade con l’installazione del parco eolico a mare, definire in anticipo con una procedura concertativa, aperta, trasparente e democratica, le cose e quindi concludere in una logica partecipata l’istruttoria. D’altronde se un grande gruppo si nasconde dietro una srl con 10 mila euro di capitale per presentare un progetto che vale milioni di euro ci sarà un motivo ? A disposizione per ulteriori delucidazioni, Le rinnovo i ringraziamenti per avermi scritto. Michele Petraroia

Mi spiega qual è questo “grande gruppo” di cui mi scrive? Chi si nasconde dietro Effeventi e perché? (vm)

La denuncia sul grande gruppo e sulla srl con 10 mila euro di capitale l’ha fatta il Sindaco di Termoli, Dott. Vincenzo Greco, nell’assemblea pubblica svoltasi a Petacciato il 21 agosto sera. Ritengo che l’avrà fatta a ragion veduta. Per il resto voglio sperare che le straordinarie potenzialità di una fonte energetica pulita quale quella eolica sia armonicamente inserita nei diversi contesti ambientali senza alterarli. Sugli impianti a mare potrebbe essere opportuno studiare le esperienze realizzate in Norvegia a 15 km dalla
costa per evitare dubbi o sgradevoli conseguenze. Così come sarebbe giusto che parte dei proventi realizzati si fermassero sul territorio altrimenti c’è chi guadagna dalla fonte pulita e chi ne subisce le contraddizioni ed in contraccolpi. Buone cose. Michele Petraroia

Precisiamo che la nuova legge regionale citata dal consigliere Petraroia è oggetto di un ricorso di incostituzionalità del governo, ricorso sollecitato dall’Anev in quanto la legge di fatto inibisce qualunque ulteriore installazione eolica in Molise.

un nuovo Partito della Sinistra

agosto 17, 2008

Cara Rossanda, è vero, l’Italia ha bisogno di un nuovo Partito di Sinistra, una sinistra non rivoluzionaria e non comunista, bensì socialista e internazionalista. Un partito che per esempio solidarizzi (non a chiacchiere) con i lavoratori cinesi che non hanno le otto ore di lavoro, né le ferie pagate, la pensione e i servizi sociali, perché se loro non ce l’hanno poi finisce che li tolgono anche qui da noi, in una irrefrenabile corsa verso il peggio. Un partito che per esempio ai milioni di giovani lavoratori italiani precari offra la stabilizzazione del lavoro, con l’abrogazione delle leggi che la sfavoriscono, riaprendo così delle prospettive di vita normale, anche familiare, ai tanti che ora non possono né fare figli né pagarsi un mutuo per la casa. Un partito che riproponga la tassazione delle rendite e degli altri cespiti di cui godono i ricchi (anche quelli che dichiarano zero irpef) e che ridistribuisca questi denari sotto forma di servizi alle famiglie e finanziamenti alla scuola, all’università e alla ricerca, fattori indispensabili per garantirci di nuovo un futuro come paese. E bisognerebbe anche fare in fretta, che questo nuovo PdS fosse pronto per le prossime elezioni europee e anche per quelle amministrative del 2009. Sostanziale sarebbe la dimensione organizzativa, con proposta e scelta democratica di tutte le candidature dal basso, ovvero se non vogliono lasciarci scegliere il candidato sulla scheda elettorale almeno facciamoci noi delle vere primarie, con tanto di liberi comizi e votazioni a scrutinio segreto, per stabilire quale nome metterci in quella scheda. E per quanto riguarda il programma, è essenziale incentrarlo, più che sull’improponibile «decrescita», una parola brutta e incomprensibile ai più, sulla nozione di equilibrio, dato che solo l’equilibrio economico, delle risorse finanziarie e materiali tra nord e sud del mondo, ma anche tra le classi e i territori del nostro paese, è in grado di scongiurare l’esplosione demografica, il rischio bellico, la migrazione di massa, la fine delle risorse naturali. Un Partito di Sinistra su queste basi sarebbe a un tempo popolare, laico, verde, antiberlusconiano, antifascista, e europeista. E potrebbe anche vincere le elezioni. Credo.

Vittorio Marletto, lettera pubblicata su Il Manifesto, 15 agosto 2008